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    Ritardo mentale                   
     

Il ritardo mentale è un deficit dello sviluppo delle funzioni intellettive. Una carenza in questo senso deve verificarsi, perché la patologia sia diagnosticata, prima del diciottesimo anno di età. Nel caso che essa si riscontri in tempi successivi, ovvero dopo che lo sviluppo mentale sia completato, ci si trova davanti alla patologia della demenza.   

Definizione

La quarta edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali ha sostituito con il termine ritardo mentale i precedenti lemmi, in uso per indicare questa malattia, ossia quelli di oligofrenia, frenastenia, ipofrenia, insufficienza mentale e imbecillità.

Nei soggetti affetti da ritardo mentale, il funzionamento intellettivo è significativamente inferiore alla media.

Perché il ritardo sia correttamente diagnosticato, occorre vi siano associate rilevanti difficoltà che vengono convenzionalmente individuate in alcune delle seguenti aree:

•        comunicazione

•        cura della persona

•        vita in famiglia

•        attività sociali

•        capacità di usare le risorse della comunità

•        autodeterminazione

•        scuola

•        lavoro

•        tempo libero

•        salute

•        sicurezza


Forme di ritardo

Questi i diversi gradi di ritardo mentale:

•        lieve (85% dei casi), QI da 50-55 a 70

•        moderato (10%), QI da 35-40 a 50-55

•        grave (3-4%), QI da 20-25 a 35-40

•        gravissimo (1-2%), QI inferiore 20-25.

Ritardo mentale lieve

Il ritardo è difficilmente evidenziabile nei primi anni di vita.

Il periodo iniziale in cui si nota il problema è quello dell'inserimento nella frequenza scolastica, quando possono sopraggiungere difficoltà nell'apprendimento.

Fino all'età di circa vent'anni i soggetti affetti dalla patologia necessitano di un sostegno nell'adattamento scolastico e sociale. Possono conseguire un'autonomia sociale e lavorativa, ma ugualmente necessiteranno di supporto.

Ritardo mentale moderato

Il ritardo mentale medio o moderato ha eziologia organica e gli individui affetti da tale patologia rimangono ad un'età mentale di 6/8 anni. Presentano discrete capacità comunicative e con supervisione possono provvedere alla cura della propria persona e allo svolgimento di lavori semplici. Hanno relativa autonomia nei luoghi familiari e possono discretamente adattarsi alla vita nel contesto sociale, imparando magari a spostarsi senza aiuto impiegando mezzi pubblici (ma solo se precedentemente abituati). Per quanto riguarda l'apprendimento scolastico, comprensione e uso del linguaggio, sono lenti e il vocabolario appreso è piuttosto limitato. A scuola, inoltre, viene evidenziato lo sviluppo disarmonico delle discipline (possono per esempio acquisire maggiori competenze in campo matematico che in quello linguistico).

Ritardo mentale grave

Il ritardo mentale grave ha origine organica e l'età mentale dell'individuo si ferma ai 4/6 anni. I livelli del linguaggio sono minimi o assenti, presenta l'olofrase tipica del periodo sensomotorio. Se opportunamente supportato, l'individuo può acquisire una competenza basilare della cura di sé e le capacità di svolgere attività lavorative molto semplici in ambienti protetti e in presenza di personale specializzato. Il beneficio scolastico è limitato dall'insegnamento di materie prescolastiche. Può acquisire capacità per riconoscere parole semplici per i bisogni primari. Sentendosi incapace di far fronte agli eventi, il soggetto può soffrire di alcune forme di frustrazione.

Ritardo mentale gravissimo

Il soggetto non è in grado di svolgere le principali funzioni della vita quotidiana. La vita di relazione è per lo più ridotta. Linguaggio per lo più assente o fortemente compromesso con non più di 10/20 parole comprensibili con difficoltà. La necessità di sostegno è pervasiva, occupa tutta la durata della vita e deve essere continua.

Cause

Solitamente sono distinguibili in:

•        cause prenatali: anomalie genetiche, malformazioni cerebrali, disordini metabolici

•        cause perinatali: insufficienza placentare, prematurità, complicanze in itinere nella gravidanza o nel parto

•        cause postnatali: traumi, infezioni o disordini neurodegenerativi

 

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici

 

 

 

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