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Ambiti di intervento

La caratteristica che distingue la musicoterapia dalle altre terapie è la stretta connessione con varie discipline, quali la psicologia, la psicoanalisi, la psichiatria, la neurofisiologia, la patologia clinica, ecc. e i molteplici ambiti di utilizzo.       
Nelle psicoterapie di orientamento psicodinamico la musica può essere utilizzata per agevolare l’emergere di vissuti inconsci che vengono successivamente rielaborati. La musica riesce a modificare alcuni comportamenti dei pazienti; si è notata una riduzione della lamentosità, la diminuzione dei comportamenti stereotipati che rendono difficoltoso l’apprendimento, il miglioramento del comportamento in pazienti con condotte devianti.      
È stata rilevata un’influenza positiva in pazienti affetti da patologie, come 
Sindrome di Down, Coma,Autismo, Disturbi del linguaggio, Nevrosi e psicosi, Anoressia e Bulimia, Disturbi dell'umore, Nati prematuri, Ansia e depressione, Ritardo mentale, Demenza, Disturbi dell'apprendimento.    
La musicoterapia è utilizzata molto anche con bambini con handicap di vario genere per favorirne lo sviluppo psico-fisico, affettivo, emotivo e le capacità relazionali: “La musicoterapia può aiutare lo sviluppo mentale, percettivo ed emotivo dei bambini minorati, indipendentemente dalla loro attitudine o abilità musicale. La musica potrebbe essere l’unico modo di autorealizzazione, potrebbe rappresentare  un mondo fidato con il quale comunicare, nel quale non conoscere insuccessi, integrarsi e identificarsi; può essere l’unico campo in cui usare i pochi mezzi fisici o mentali che possiede, anche se deboli o deficienti”.
Dai numerosi studi condotti nell’unità intensiva neonatale da Standley, Professore dell’Università della Florida, è emerso che il canto di una ninnananna effettuato da una donna accelerava lo sviluppo delle capacità di suzione dei neonati prematuri e questo portava ad un significativo aumento di peso. I neonati trattati con una terapia combinata di musica e massaggi sono migliorati in minor tempo e sono stati dimessi undici giorni prima dei neonati del gruppo di controllo.     
La musicoterapia ha l’effetto di ridurre lo stato d’ansia e di migliorare il tono dell’umore. I reparti ospedalieri in cui viene maggiormente utilizzata sono quelli di terapia intensiva, di oncologia, di medicina delle cure palliative, geriatria, odontostomatologia, ostetricia e ginecologia e nelle unità coronariche.           

 

 

 

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